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Aula 13, 12 maggio 2017 - ore 10,00

AMSTERDAMSE SCHOOL


La Scuola di Amsterdam

Seminario del prof. Arturo Cucciolla

cura e organizzazione: prof. Aldo Iori, Cattedra di Storia dell'arte 1 / corso Storia dell'Architettura contemporanea


"I giovani non hanno la pazienza di Mosè; già ora desiderano assaggiare il vino purpureo della terra promessa della bellezza architettonica… E’ da queste premesse che deriva il più recente indirizzo dell’architettura, la moderna Scuola di Amsterdam, con il suo espressionismo, il suo moderno romanticismo, la sua fantasia… Essi cercano nello stile generale e razionale una bellezza vitale, sensibile e personalmente approfondita… Essi vogliono esprimere, ciascuno secondo il proprio carattere e la propria forza,  la costruzione e l’ornamento…" (Jan Gratama, 1916)​

La Scuola di Amsterdam è attiva essenzialmente dal 1910 al 1932 e formata da Michel de Klerk, Piet Kramer, Johan van der Mey, Berend Tobia Boeyinga, Nicolaas Lansdorp, Cornelius Kruyswijk. Si tratta di architetti giovani, alcuni seguaci di Hendrik Petrus Berlage e Frank Lloyd Wright, spesso in polemica con i loro contemporanei colleghi del gruppo De Stijl. Essi non sono uniti da manifesti o pubbliche dichiarazioni ma sono affini per la committenza (che è quella delle cooperative di lavoratici), per lo schema progettuale (la casa collettiva), per l'utilizzo di materiali (sopratutto mattone) e per l'uso delle nuove leggi sulla casa. Tra gli edifici ad Amsterdam si ricordano: Het Schip (1917-20) di Michel de Klerk, il Scheepvaarthuis (1912-16) di Johan van der Mey, De Dageraad (1920-23) di Michel de Klerk e Piet Kramer, l'Olympic Stadium(1928) di Jan Wils, il Schoolgebouw (1921) di Nicolaas Lansdorp, i laboratori della Vrije Universiteit (1930) di Berend Boeyinga e il De Bijenkorf(1924-26) di Piet Kramer all'Aia

Il prof. Arturo Cucciolla terrà un seminario sulle caratteristiche del movimento architettonico e sulle suo principali  realizzazioni attraverso un itinerario storico critico corredato da un vasto apparato iconografico realizzato da lui stesso.

Arturo Cucciolla (Bari 1948) dopo la laurea a Roma nei primi anni settanta inizia una ricca attività di architetto in terra pugliese avviando anche una parallela attività di ricerca e didattica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bari, dove è professore di Storia dell’architettura e, fin dalla sua fondazione, presso il Politecnico di Bari dove tiene corsi annuali nella Facoltà di Architettura. La sua attività progettuale, pressoché totalmente svolta per committenza pubblica o cooperativa a seguito di pubblici concorsi, si caratterizza per un forte nesso fra analisi storica dei contesti fisici / problematici e composizione tipologica / morfologica dell’architettura e delle parti di città; peraltro la sua attività progettuale è continuamente intrecciata con le linee di ricerca seguite in ambito universitario: sui temi della storia dell’architettura, sul rapporto tra pianificazione urbana e concrete modalità di sviluppo della città, sul progetto e la composizione architettonica ed urbana. Tra la sua cospicua attività di studio e progettuale si ricordano i Piani Particolareggiati o di Riqualificazione e Recupero urbano, dei Centri Storici di Bari, Modugno, Turi, Andria, Monopoli e dei Quartieri settecenteschi a Foggia; tra gli interventi di Riqualificazione e Valorizzazione, le aree dello Stadio della Vittoria (Concorso internazionale, secondo premio); la piazza Vittorio Emanuele II a Monopoli e la piazza del Ferrarese a Bari Vecchia; tra gli interventi di Restauro e Riuso, l’Atrio del Palazzo della Provincia di Bari, la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bari, il Bastione di S. Scolastica a Bari Vecchia; Numerose le opere pubbliche e le realizzazioni di edilizia residenziale sociale pubblica e cooperativa I.A.C.P. e PEEP e i Piani Regolatori Generali e P.P.A. tra cui quelli di Bitritto, Fasano, Turi, Bitonto e Canosa di Puglia. Bibliografia selezionata: ‘Questione urbana e sviluppo edilizio, Il caso di Bari’. Dedalo, Bari 1980; ‘Bauhaus. Lo spazio dell’architettura’, Edipuglia,Bari 1984; ‘La formazione del Bauhaus. Architettura in Germania fra ‘800 e ‘900’, Uniba, Bari, 1984; ‘Proyecto urbano como reutilizaciòn y recuperaciòn’, Madrid 2002; ‘Vecchie città/città nuove. C.Petrucci 1926-1946’, Dedalo, Bari 2006; ‘I PEEP di Bari. Aporie dell’autosufficienza’, Laterza, Bari 2006. 



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