Prof.ssa Meri Tancredi

L'Aquila - 1976
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meritancredi@hotmail.it

Meri Tancredi 

(L’Aquila 1976)

Il suo linguaggio si sviluppa attraverso pittura, scultura, installazioni e video-audio installazioni. Conduce da tempo un’indagine sulla parola,  sui rapporti con il materiale che la supporta e lo spazio nel quale è collocata. Si diploma come Maestro Orafo nell’I.S.A. di Avezzano, in Tecniche Pittoriche nell’I.S.A. di Perugia e in Pittura nell’Accademia di Belle Arti di Perugia. 

Nel 2020 tra i vincitori della selezione Italiana del New Media Art and Censorship in the Information Era, del Miami New Media Festival, nel 2018 la residenza Art in studio/Meet the Artist,  a cura di UrbsPicta, DiplomArt e ArteVerona off, Studio Bedeschi, Verona; e la residenza artistica al MABOS, Museo del Bosco della Sila. Nel 2018 viene invitata dalla città di Tübingen per la Kulturnacht, per il Sister City Light Festival, dove espone e realizza un’opera audio/video site specific nello spazio di Shedhalle Forum per le Arti Contemporanee, a cura di Christian Palmizi. Nello stesso anno entra a far parte della collezione pubblica del MUSA, Museo Universitario delle Scienze e delle Arti del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, Caserta a cura di Luca Palermo e Gaia Salvatori, e nella collezione pubblica di Arte Contemporanea di opere su carta della Biblioteca Vallicelliana di Roma, a cura di Paola Paesano. Nel 2016 partecipa alle residenze “BocsArt”  Cosenza,  e  “Ritratto a mano 3.0” a Caramanico Terme. Nel 2015 seconda al Premio Libro d’Artista della Fundaciòn  Ankaria di Madrid, e selezionata al premio “Re_Place”, L’Aquila.  Nel 2014 è finalista del Premio Scultura Fondazione Henraux, Lucca. Nel 2012 è rappresentante del gemellaggio artistico tra le città di Perugia e Grand Rapids, dove espone nella mostra Body Double: The Figure in Contemporary Sculpture, a cura di Joseph Becherer, al Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park, Grand Rapids, U.S.A, in concomitanza con la partecipazione all’ArtPrize. 

Le ultime mostre personali: Zona di confine-Aumentare la resistenza alla liquefazione, da UNU Gallery, Festival delle Arti della Fondazione Progetti Beverly Pepper, Todi (2020); Sedimentazioni, Spazio Corrosivo, Marcianise, Caserta (2018), Opus&Light, Madonna del Pozzo, Spoleto, Perugia (2017); Ar[t]cevia International Art Festival, Castello di Palazzo, Ancona (2017).

Tra le collettive: Fuori Fuoco Perugia (2022); 139×130 Napoli (2021); Medialismi 2.0’2.0. A cura di Gabriele Perretta. Corciano Festival (2020); Disabitare/Disabituare a cura di Davide Silvioli, progetto Sciame Project, Museo di Palazzi Santi, Cascia (2020); Rassegna Silenzio. A cura di Giuseppe Valentino, Museo Civico Mattia Preti di Taverna, Catanzaro (2020). Ti do la mia parola piattaforma online del collettivo Butik Collective (2020). La via del lino, Narni Palazzo dei Priori e Terni Palazzo di Primavera (2019/20); Stendale, L’abbraccio delle Muse, Corciano (2019); Cazzotto, Via della Sapienza e Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia (2019); Un Segno d’Artista, MUDITAC, Roma (2019); VIRTUS | La connessione tra reale e virtuale. Sezione Video Arte. MACRO Testaccio, Roma (2018); Art in studio/Meet the Artist, Verona (2018); Bridge Film Festival, Antica Dogana, Verona (2018); Sfocare, Artfarm Pilastro di Bonavigo, Verona (2018); Cassandre, Andrea Nuovo Home Gallery, Napoli (2018); Aporie-Marco Piantoni, Meri Tancredi, Centro di Documentazione per la Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, Roma (2018); Una stanza tutta per sé, Scuderie Aldobrandini e mura Valadier, Frascati, Roma (2018); Dimensione fragile, Biblioteca Vallicelliana, Roma (2018); Ricognizioni. Dai Bocs Art i linguaggi del contemporaneo, BoCs Art Museum Cosenza (2017); ArtMoster, Museo Civico di Palazzo della Penna, Perugia (2017); ArtPerformingFestival, Castel dell’Ovo, Napoli (2017); Tower of Babel, Machon Gallery e Zimbalista Museum, Tel Aviv, Israel (2017); Nuda & Cruda, SAACI Gallery, Saviano, Napoli (2016/17); La palabra pintada, Paraninfo dell’Università di Cantabria, Santander (2016).

Meri Tancredi

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